Nel 2010 nasce l’associazione Culturale " CASA RICORDO M.O.V.M. CARABINIERE  VITTORIO MARANDOLA "  la quale in collaborazione dell'Associazione "Lupi del Vairo " di Vairano Scalo, si coalizzeranno al fine di veicolare il principio della conoscenza verso i giovani della storia e di tutte quelle pagine che non sono state adeguatamente trattate e pubblicizzate da parte degli storiografi moderni. Come negli anni precedenti si recheranno  nelle scuole per informare i giovani scolari sui temi del risorgimento, della Patria e della legalità.

     Per poter esercitare al meglio il principio e l'oggetto, le associazioni si serviranno, per esplicare quanto non può dimostrare con le parole, di filmati che aiuteranno il giovane a capire in maniera esaustiva il concetto da ribadire e  sottoposto. I filmati potranno essere amatoriali o verranno attinti da Film presenti in archivi, il tutto per concedere informazioni certe e veritiere. Anzi si approfitta già dell'occasione per ringraziare tutti i Registi e produttori che saranno chiamati a fornire le loro opere già testate per un fine che crediamo di alto senso civico e storico. Detto questo ci addentriamo nella motivazione perchè parlare del giovane Eroe Vittorio Marandola, è presto detto. 

     Durante la trattazione della legalità, questo Sodalizio ha portato in molte aule la figura dell'Eroe Salvo D'Acquisto e della sana opera di Servizio Svolta dall'Arma dei Carabinieri. Durante tali ricerche Si venne a conoscenza che nel basso Lazio e precisamente a Cervaro, un Suo cittadino, nella lontana Fiesole, si era immolato per salvare dieci persone in analogia della vicenda che si era consumata con Salvo, e l'artefice era stato il Carabiniere  "VITTORIO MARANDOLA". 

     Colpiti dalla notizia e preso atto che il segretario di codesta associazione deteneva lo stesso cognome. si approfondirono le ricerche in merito. Scoprimmo con profondo dispiacere che la figura di questo secondo Salvo  D'acquisto era stata profondamente trascurata, legando il ricordo e la commemorazione solo a livello locale nella zona della propria nascita. Scoprimmo che la figura del Carabiniere è altamente conosciuta a Fiesole dove venne fucilato insieme ai suoi Commilitoni Sbarretti e La Rocca, che la rievocazione viene fatta dai Partigiani Fiorentini, ma per il resto dell'Italia, anche nel sud per intenderci, una fugace commemorazione ogni 12 Agosto. Una commemorazione che serve a dare un pò di soddisfazione ai parenti e molto credito a chi la organizza. (La solita storia che ha guidato la decadenza dei popoli). Abbiamo pensato : UN PO' TROPPO POCO.

     Quindi in accordo e con AUTORIZZAZIONE dell'erede ed attuale  possessore della Medaglia d'oro, si è decise di aprire una finestra sul mondo (Internet) per concedere conoscenza a tutti di questo Giovane Eroe e Martire, e del Suo nobile Gesto,"IL CARABINIERE VITTORIO MARANDOLA" cercando di sopperire alle tante parole DETTE, parole date e mai coerentemente assunte da parte di chi crede di poter impunemente trattenere per se il patrimonio culturale e di gloria, sfruttando in maniera non certo edificante il Sacrificio di un proprio conterraneo.

      Pertanto storia di Eroi, storia d’Italia, Storia dei Carabinieri nelle cui file è appunto perito il giovane Vittorio....... ma ribadiamo principalmente lo sforzo per veicolare la conoscenza di Vittorio Marandola,

Questo sarà il contenuto e il fine del Sito www.Vittoriomarandola.it  

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Chi entra nelle file dell’Arma dei Carabinieri conosce subito e fa propria l’immagine dei dipinti di Vittorio Pisani e di Clemente Tafuri in cui l’Eroe Salvo D’acquisto viene ritratto nell’atto supremo di offrire il proprio petto scoperto, quindi la propria vita, a quei carnefici che avevano volutamente cercato, una colpevolezza perentoriamente di comodo. Quel gesto sublime, così felicemente rappresentato, è parte della comune memoria e sintesi dei valori ai quali tutti i carabinieri continuamente si ispirano:

             Coraggio,   Generosità,    Altruismo.

     in quella terribile circostanza un ragazzo a solo 23 anni non ha dimenticato il compito cui era chiamato e non ha esitato, con sicura determinazione, a difendere e proteggere quella popolazione che gli era stata affidata in un momento tanto delicato della storia italiana, compiendo il suo dovere fino in fondo e spingendosi sino all’estremo sacrificio, tanta era la fede in quello che credeva e faceva.

     Salvo è stato insieme servitore della gente e delle istituzioni, e soprattutto un vero carabiniere.

     Oltre a questa splendida figura, meraviglioso esempio di nobili virtù, vi sono stati anche altri carabinieri in altre parti della Nostra ben amata e flagellata patria mantenuta in scacco dall’oblio che si viveva nella seconda guerra mondiale, che hanno donato la loro vita per salvare cittadini civili dalle crude rappresaglie dell’invasore nazista.

     Tra di essi spicca un’analogo sacrificio compiuto da parte del Carabiniere VITTORIO MARANDOLA che a soli 22 anni fu fucilato quasi un anno dopo il martirio di D’acquisto, in medesime circostanze, per indentico fine con egual spirito d’altruismo e di abnegazione a Fiesole il 12 Agosto 1944 per salvare dieci civili fiesolani.

     Vittorio nasce a Cervaro (Frosinone) il 24 agosto 1922, fucilato a Fiesole (Firenze) il 12 agosto 1944, carabiniere, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

     Nel prosieguo della narrazione degli eventi che hanno interessato la breve vita dell’Eroe Vittorio Marandola, necessita sottolineare che Vittorio dell’eroico comportamento di Salvo D’Acquisto, non sapeva nulla quando, d’accordo con i commilitoni Sbarretti e La Rocca, decise di lasciare il rifugio che aveva trovato sui monti, pur di salvare dieci fiesolani innocenti .

     Eppure fu spinto dallo stesso impeto, dalla stessa scintilla che generalmente si innesca nell’animo dei puri e dei giusti, che mosse il giovane vicebrigadiere dei Carabinieri, fucilato nei pressi di Roma dai tedeschi.

     Il gesto di altruismo di Marandola e dei suoi due commilitoni, pochissimo conosciuto, è ricordato nella motivazione della decorazione al valore concessa alla sua memoria, che recita:

     "Durante la dominazione nazi-fascista teneva salda la tradizione di fedeltà alla Patria, prodigandosi nel servizio ad esclusivo vantaggio della popolazione e partecipando, con grave rischio personale, alla attività del fronte clandestino. Pochi giorni prima della liberazione, mentre già al sicuro dalle ricerche dei tedeschi, si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il Comando germanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso egli non si fosse presentato al comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone di esecuzione tedesco e al grido di ‘Viva l’Italia!’, pagava con la sua vita il sublime atto di altruismo. Nobile esempio di insuperabili virtù militari e civili."

     Il Carabiniere VITTORIO MARANDOLA è senza dubbio una figura meno conosciuta del Vicebrigadiere D’Acquisto, purtroppo, ma certamente non è e non deve considerarsi, sia come spirito di sacrificio e sia come intensità emotiva e d’intenti, inferiore a quella avutasi a Palidoro l’anno precedente.

    

 

 

 

      

 

 

    

  Il  giovane  Vittorio  Marandola   in una delle poche foto esistenti